Published: 2010-10-15

Gli impedimenti matrimoniali nella prospettiva interrituale secondo CIC e CCEO

Urszula Nowicka
Ius Matrimoniale
Section: Rozprawy i artykuły
https://doi.org/10.21697/im.2010.15(21).01

Abstract

L’essenza degli impedimenti matrimoniali resta invariabile in ambedue i codici (CIC e CCEO), ma il contenuto e l’ambito su alcuni punti è diverso rispetto l’uno dall’altro. Queste differenze riguardono l’impedimento di ratto, l’impedimento di affinità e l’impedimento di pubblica onestà, in seguito l’impedimento di parentela spirituale esiste solo nel CCEO. E ciò nonostante causano la nullità del matrimonio, anche quando legano una parte sola.L’argomento di questo articolo è l’analisi degli impedimenti matrimoniali nel contesto interrituale, cioè nel matrimonio celebrato fra una parte latina ed un fedele cattolico orientale. E’ una prova della risposta alla domanda per l’applicazione del diritto, con il risultato che nel matrimonio interrituale ha l’impedimento legante soltanto una parte e per il potere che può dispensare dagli impedimenti.
L’articolo contiene un riferimento del motu proprio Omnium in mentem di Benedetto XVI con il quale vengono mutate alcune norme del CIC, anche la norma che riguarda l’impedimento di disparità di culto.

Keywords:

marriage, marital impediments

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Nowicka, U. (2010). Gli impedimenti matrimoniali nella prospettiva interrituale secondo CIC e CCEO. Ius Matrimoniale, 21(15), 7–25. https://doi.org/10.21697/im.2010.15(21).01

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